Cara Cristina,
Sono ormai quasi 5 mesi da quando ho iniziato a usare il protocollo Clark sotto la supervisione della Dott.ssa Silvia Alibicocchi, e devo dire di aver ottenuto risultati importanti.
Infatti, la mia colite ulcerosa si è significativamente ridotta sia per quanto riguarda l’infiammazione, sia per l’estensione del tratto interessato. Gli esami clinici sono migliorati e gli esami salivari con il Syncrometer testimoniano un organismo bello e pulito, mentre continuo con le ultime pulizie e il mantenimento.
Poco più di un mese fa anche mia moglie ha iniziato il trattamento. Non aveva processi infiammatori attivi, ma sintomi associati a disfunzione tiroidea e allergie, e il primo test che ha effettuato ha mostrato che era uno “zoo” (come ha detto la Dottoressa), tale era il carico di inquinanti e parassiti riscontrato.
Mio figlio A, che come le avevo detto all’inizio è autistico, aveva un enorme carico di metalli pesanti, mercurio in primis, tipico della sua sindrome. Aveva inoltre un carico significativo di parassiti (compresa la shigella), e solventi + inquinanti. Ma a parte lo zapping iniziale e i cicli antiparassitari con occasionali ripetizioni di mantenimento, non abbiamo proseguito con la terapia Clark, poiché abbiamo deciso, per il momento, di seguire un diverso protocollo di medicina olistico-omeopatica con test di elettroagopuntura secondo Voll, che mostra una maggiore esperienza nel trattamento dell’autismo.
Ma, dato che prevediamo di fare una serie di programmi di chelazione dolce e/o drenaggio dei metalli pesanti, stavo pensando di aggiungere anche alcune cose del sistema Clark, come L-A e L-G. Inoltre, ho letto una delle sue testimonianze (file 4024) in cui sono stati testati a questo scopo olio di coriandolo ed “elettrici”. Potrebbe darmi per favore maggiori informazioni al riguardo, e possibilmente su altri metodi già testati a questo scopo (il mercurio è il colpevole maggiore).
Grazie. Cordiali saluti,
N.C.